Toy Story 4: è una degna conclusione della saga? La recensione!

Abbiamo sempre creduto che la saga fosse finita quando Andy
aveva regalato il suo amato cowboy Woody, lo space ranger Buzz, Jessie, Slinky, Rex e tutti gli altri a Bonnie. E invece dal 26 Giugno 2019
i nostri amati giocattoli tornano al cinema con una nuova avventura,
un nuovo sequel, diretto da Josh Cooley: Toy Story 4!

 

Toy Story 4 recensione

Ma diciamo la verità, dalla fine di Toy Story 3 c’è una domanda che non ha mai trovato una risposta:

La pastorella Bo Peep che fine ha fatto? 

Bo Peep toy story 4

Ed è così che si apre questa nuova storia! I primi 10 minuti di film risalgono a 9 anni prima, quando Bo Peep, insieme alla sua lampada e alle sue pecorelle, viene ceduta ad una nuova bambina. Consapevole del suo destino, cerca di convincere Woody ad andare con lei… perché si sa, “i bambini perdono giocattoli tutti i giorni” e prima o poi anche Andy sarebbe cresciuto. Ma Woody è un giocattolo fedele al suo bambino e decide di non abbandonarlo.

Dopo questa commovente ma bellissima scena, sulle note di “Hai un amico in me” (interpretata di nuovo dal maestro Riccardo Cocciante nella versione italiana) dai giochi con Andy si torna al presente e quindi, nella cameretta di Bonnie (con la voce della giovanissima Charlotte Infussi D’Amico, figlia della doppiatrice Domitilla D’Amico)… dove però Woody non è più il giocattolo preferito! La bambina cede la stella di sceriffo a Jessie e, anche se il cowboy la vive con un po’ di malessere, è l’unico che sembra preoccuparsi molto per lei e capire le sue grandi paure per l’inserimento all’asilo. Woody si infila nel suo zainetto per far si che tutto filasse liscio e grazie al suo aiuto la bambina crea con materiali di recupero Forky (a cui la voce di Luca Laurenti calza a pennello). Subito si sente meno sola e Forky diventa il suo giocattolo preferito ma, abituato a vivere nella spazzatura, non si rende conto del ruolo fondamentale che ora ricopre. Sarà Woody a fargli capire l’importanza che ha per Bonnie… e considera questo l’unico scopo che gli è rimasto come giocattolo della bambina. 

Forky

Una gita in camper porterà i giocattoli a vivere diverse peripezie tra il negozio dell’antiquariato Seconda Chance e un luna park itinerante. Viene lasciato un ruolo abbastanza marginale ai vecchi amici, tra cui Buzz, protagonista di una gag con la “voce interiore” un po’ troppo ripetitiva. 

Woody e Bo PeepIncontreremo nuovi personaggi, tra cui la bambola anni ’50 Gabby Gabby con un difetto di fabbricazione; Duke Caboom (doppiato da Corrado Guzzanti) un giocattolo motociclista scartato perché incapace di saltare come nella pubblicità e Ducky e Bunny due simpatici peluche-premio del luna park. Inaspettatamente, Woody ritrova anche una forte ed indipendente Bo Peep (doppiata da Cinzia De Carolis), una moderna eroina in una veste tutta nuova che metterà ancora una volta a dura prova i sentimenti del cowboy.

Il film è tecnicamente perfetto e la computer grafica eccezionale. Si nota già dalle prime battute l’esperienza del doppiatore Angelo Maggi (la voce ufficiale di Tom Hanks) che senza disturbare ha colmato perfettamente la grande assenza di Fabrizio Frizzi nel doppiaggio italiano.

Fabrizio Frizzi

CLICCA QUI PER LEGGERE L’INTERVISTA AL CAST ITALIANO

Toy Story 4 è sicuramente un bel film che ti tiene incollato allo schermo per tutto il tempo e ti fa affezionare anche ai nuovi personaggi, caratterizzati molto bene. Nel finale scende qualche lacrima… le emozioni sono forti e chiare, ma non bastano per rendere questo film epico come il precedente Toy Story 3: talmente perfetto e coinvolgente che continua a conservare un posto speciale nel nostro cuore e forse serviva ben altro per una degna conclusione. 

Commenta

commenta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.