Part of Your World: Salviamo l’Oceano di Ariel!

Part of Your World  di Liz Braswell, edito da Disney Publishing Worldwide nel 2018, è un romanzo Young Adult che racconta che cosa sarebbe successo se Ariel non avesse sconfitto Ursula.

Part of Your World è un romanzo che fa parte della collana A Twisted Tale, una serie di romanzi Young Adult che si basa sulla domanda “What if…?” (“E se…?”). In questo caso, la domanda che compone la trama è: “E se Ariel non avesse mai sconfitto Ursula?”.
Il genere Young Adult comprende i libri rivolti ai ragazzi dai 12 ai 18 anni, anche se sono letti da un pubblico molto più vasto: spesso, infatti, i romanzi Young Adult trattano temi che interessano più generazioni. L’esempio più significativo al riguardo è la saga di Harry Potter.

Questo romanzo della collana comunica un forte messaggio ecologista che intende arrivare al cuore di grandi e piccini, come hanno fatto le parole (e i gesti) di Greta Thunberg e di altri giovani ragazzi che stanno cercando di cambiare – e di salvare – il mondo. Liz Braswell ci tiene, per prima cosa, a dedicare il romanzo

[…] a chiunque aiuti a proteggere l’oceano di Ariel – e a te, ogni volta che mangi cibo ecosostenibile e non usi la cannuccia!

L’ecologia è soltanto uno dei temi affrontati da Ariel e dagli altri protagonisti della storia, che dovranno, fra le altre cose, affrontare la minaccia di un oceano inquinato. In seguito ne esamineremo altri: per ora concentriamoci sulla trama.

Vi voglio narrare una storia che parla del grande oceano blu

Generalmente, le Twisted Tale sviluppano in parallelo una parte di storia identica al classico Disney di riferimento e un’altra completamente diversa. Part of Your World , invece, comincia direttamente con il dare la risposta alla domanda in copertina. La parte relativa al film – che cambia solo in un punto, quello che poi permette di raccontare la Twisted Tale – viene condensata in un’opera musicale scritta da Eric, intitolata La Sirenetta [in italiano nel testo, ndr].
Eric è sotto l’effetto dell’incantesimo di Ursula, che lo ha sposato nei panni di Vanessa. Lei ha ancora con sé la voce di Ariel e progetta di distruggere il mondo sopra e sotto il mare sfruttando la sua posizione di principessa.
Il principe, ribattezzato dal suo popolo “the Mad Prince”, è rimasto il sognatore che già conoscevamo, il ragazzo amante della musica che voleva attraversare il mare e osservare la luna con il suo cannocchiale. Di chi poteva innamorarsi, se non di una sirena che sognava di camminare nel mondo umano?
Vanessa si occupa della politica estera, cosa di cui Eric è completamente ignaro per via dell’incantesimo.
Lui trascorre il suo tempo a comporre opere liriche e a metterle in scena per i suoi cittadini. Ne La Sirenetta, Eric dimostra di ricordare – e di sapere – tutto quello che è successo: una sirena bellissima, innamorata di lui, ha barattato la sua voce con un paio di gambe in un patto con la Strega del Mare, ma non è riuscita a farsi amare a sua volta e a farsi baciare entro tre giorni, così il principe ha sposato un mostro e la Sirenetta è tornata nel suo mondo, sconfitta.
Re Tritone è prigioniero di Ursula, ma tutti lo credono morto; così, Ariel è diventata Regina del Mare – decisione presa dalle sue sorelle, che hanno accuratamente evitato gli oneri della corona e punito la sedicenne ribelle affidandole questa grossa responsabilità.
L’azione si svolge cinque anni dopo la sconfitta di Tritone: costretta al silenzio e traumatizzata dalla perdita del padre, Ariel ha imparato a non abbandonarsi al primo impulso e a meditare a lungo. La Regina è invecchiata precocemente, è più saggia, e l’assenza della parola l’ha resa pragmatica. Si esprime grazie al linguaggio dei segni delle antiche rune, che ormai nessuno comprende più e che le sue sorelle, Flounder e Sebastian hanno studiato per poter tradurre i suoi discorsi. Anche loro sono stati segnati dal tempo, ma non hanno mai perso la speranza.
La figlia di Tritone più legata ad Ariel è Attina, la più grande e la più saggia (il cui nome ricorda Atena), che pur non comprendendo le esigenze di sua sorella, è sempre pronta a sostenerla.
Da quando Ursula ha avuto la meglio, Ariel non è più tornata sulla terraferma… ma Scuttle e la sua pronipote Jona (che lui spesso scambia per il suo vecchio amico Jonathan Livingston) assistono alla messa in scena de La Sirenetta e scoprono che Eric ricorda la vicenda e, soprattutto, che Tritone è vivo.
Grazie al prezioso aiuto di Flounder, Ariel apprende la notizia e decide di tornare sulla terraferma per recuperare Tritone, la sua voce e – perché no? – il cuore di Eric.

E di una sirena bellissima raccolta in un grande mistero laggiù

Ogni personaggio del film Disney (e del romanzo), a modo suo, ha imparato da quanto è accaduto cinque anni prima. E noi impariamo con loro, pagina dopo pagina.
Ursula (anzi, Vanessa) impara a vivere fra gli umani, che comincia a considerare delle creature affascinanti, assetate di potere tanto quanto lei e sorprendentemente autodistruttive. Impara a ragionare come loro, a mandare avanti una guerra sulla terraferma che coinvolge tutte le zone limitrofe di Tirulia – ovvero il regno di Eric. In questa campagna bellica che di primo acchito sembra non avere alcun senso, scopriamo le vere potenzialità di Ursula: una cecaelia [creatura mitologica con la testa, le braccia e il torso di una donna (più raramente di un uomo) e con i tentacoli di un polpo dal torace in giù, ndr] che non ha poteri sulla terra (come tutte le creature marine: è per questo che il potere del tridente è stato inefficace e Tritone è stato sconfitto) ma che non ha perso di vista i suoi obiettivi. Infatti, la Strega del Mare si tiene informata sulle varie alternative alla magia che possono permetterle di ottenere alcuni effetti desiderati (fiori velenosi, antiche rune, armi da fuoco e sacrifici agli dèi Greci).
Vanessa, nella sua avarizia e nella sua mitomania, è sempre un passo avanti rispetto ad Ariel, che incontra diverse volte. Essendo entrambe sulla terraferma, però, non possono fare granché, a parte minacciarsi a vicenda e cercare di prevedere le mosse della rispettiva avversaria.
Per questo motivo, l’azione è sospesa, come se fosse un corpo galleggiante, ma sempre in tensione. Il romanzo descrive la vita delle creature marine, per le quali il tempo è sempre dilatato e succedono poche cose interessanti. Ariel, infatti, è affascinata dalla vita degli umani perché il mondo umano è molto più frenetico e veloce – cosa che, di contro, non piace a Eric, che vorrebbe tanto avere le pinne per vivere una vita tranquilla. Ancora una volta, ci accorgiamo che i due si completano in modo incredibile, quasi ironico.
Impariamo che l’amore, quello vero, per quanto cerchiamo di seppellirlo come un tesoro proibito, torna sempre a galla. Come quello di Ariel ed Eric, che si evolve resistendo al loro cambiamento, alle loro delusioni e ai loro traumi.
Impariamo anche a capire Eric per diversi motivi: in primo luogo, perché è una vittima di Ursula; in secondo luogo, perché si è trovato quasi sempre al posto sbagliato nel momento sbagliato. Scopriamo soltanto leggendo questo libro che, quando Ariel l’ha salvato dall’annegamento (nella romantica scena in cui lei canta Parte del Tuo Mondo), lui ha bevuto una grande quantità di acqua salata che gli ha provocato non pochi problemi ai polmoni. Ha passato tre giorni a letto con la febbre alta e per poco non ha preso una brutta polmonite. L’incantesimo a cui è soggetto e l’incoscienza che ne deriva non gli impediscono di continuare a provare amore per quel sogno dai capelli rossi, per quella sirena che gli sembra sempre più reale, ma che forse non lo è.
A tal proposito, l’autrice ci regala una scena straziante: quella in cui Ariel, dopo cinque anni, torna a Tirulia e rivede il suo principe. Lei è nascosta nell’acqua insieme a Flounder, abbastanza vicina da capire che nella barca sopra la sua testa ci sono Eric e Max. Il giovane suona Parte del Tuo Mondo con la sua ocarina, ma non riesce a completare la melodia. Sa di averla già sentita da qualche parte, o di averla sognata. Così, la Regina cerca di finire la canzone per lui, illudendosi che l’amore possa spezzare ogni incantesimo – anche quello che le ha strappato la voce. Ariel, però, continua a non produrre nessun suono, e scoppia in un pianto silenzioso, di cui nessuno può pienamente percepire la portata. È il pianto di chi capisce che l’amore, a volte, non può salvarci. Di chi ha perso tutto. Di chi ha deluso tutti e, per rimediare, ha deciso di caricarsi il peso del mondo sulle spalle.

In fondo al mar

I temi di questo romanzo sono i più disparati e riflettono i cardini del genere Young Adult: primo fra tutti, il rapporto tra padre e figlia.
Ariel, ci ricorda Ursula, è la figlia preferita di Tritone: è la figlia minore, ha una bellissima voce ed è identica alla sua defunta moglie. Nonostante le creature del mare siano degli dèi per metà (noi siamo convinti che loro siano per metà uomini e per metà pesci, mentre loro dicono di essere discendenti di Poseidone e di non essere, quindi, per niente simili agli umani), secondo Ursula, essi incappano negli stessi schemi degli umani. Tutti gli umani hanno un figlio preferito. Anche Re Tritone.
Ma Ariel è una figlia che ha deluso il padre, che gli ha disobbedito e che lo ha perso nel tentativo di realizzare il suo sogno. Una figlia che cerca di salvarlo e di farsi perdonare non appena scopre che lui è vivo. Una figlia che non è stata libera di scegliere il suo destino per colpa di un padre iperprotettivo, prima e dopo la sua scomparsa. Certo, Tritone voleva proteggere Ariel e ha usato il pugno di ferro per il suo bene, ma l’ha ferita, e lei ha dovuto raggiungere i suoi obiettivi per vie traverse. A volte non è necessario avere cattive intenzioni per fare del male al prossimo.
Un altro pilastro della storia è l’amore a distanza, visto in maniera positiva: un amore sì difficile, ma non impossibile e che vale la pena di essere vissuto con tutte le gioie e i dolori che comporta.
Il tema principale, come abbiamo affermato in precedenza, è sicuramente la salvaguardia dell’ambiente. La sensibilizzazione parte dai ragazzi, dai destinatari di questo libro, perché possano prendere coscienza di ciò che sta accadendo all’oceano di Ariel e utilizzare dei piccoli accorgimenti che potrebbero salvare la vita a una tartaruga o a un gabbiano. Perché i ragazzi responsabili diventano adulti responsabili, e le persone responsabili sono ciò di cui la nostra Terra ha bisogno in questo momento.

Guarda e vedrai che il sogno mio si avvererà

Consigliamo questo libro a chiunque abbia amato il classico Disney, ma ricordiamo che la collana A Twisted Tale è ancora in fase di traduzione. Per ora, gli unici volumi tradotti in italiano sono Un Mondo Nuovo e Riflessi, distribuiti da Giunti Editore e disponibili in tutte le librerie fisiche e virtuali.
Se vi siete persi le altre recensioni di questa collana, vi ricordiamo anche che abbiamo già parlato di As Old As Time , Un Mondo Nuovo  e Once Upon a Dream.
Nel 2020 ci aspettano altre due Twisted Tale in inglese: il 4 febbraio uscirà Straight On Till Morning (“E se Peter Pan fosse arrivato all’Isola Che Non C’è insieme a Capitan Uncino?”); il 7 aprile, invece, uscirà So This Is Love (“E se Cenerentola non avesse mai provato la scarpetta di cristallo?”). Ricordiamo che il mese scorso è uscita la Twisted Tale a tema Frozen: Conceal, Don’t Feel  (“E se Elsa e Anna non si fossero mai conosciute?”), disponibile in copertina flessibile anche con il titolo Let It Go.

Lo stile e il lessico di questi romanzi sono semplici, perciò chi possiede una discreta base della lingua inglese (livelli B1-B2 del QCER) e non vuole aspettare che arrivi l’edizione italiana dei vari volumi, può cimentarsi nella lettura senza troppi problemi.
Certamente queste opere non sono da considerarsi capolavori letterari, non trattandosi di storie con personaggi originali, ma gli amanti del fantasy, del genere Young Adult e dei film Disney li troveranno delle letture affascinanti e molto profonde.

Continuate a seguirci per leggere altre recensioni di questa collana!

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