Maleficent 2: l’intervista ad Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer!

Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer il 7 Ottobre hanno presentato
a Roma l’anteprima europea di Maleficent – Signora del Male. 

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Angelina Jolie torna ad interpretare Malefica! Oltra ad essere una magnifica attrice, è produttrice cinematografica e regista statunitense con cittadinanza cambogiana, filantropa, ambasciatrice dell’UNHCR, vincitrice di due Premi Oscar, tre Golden Globe, tre Screen Actors Guild e un Orso d’argento al Festival di Berlino. 

È diventata famosa nei panni di Lara Croft, l’icona dei videogiochi nei film Lara Croft: Tomb Raider (2001) e Tomb Raider – La culla della vita (2003). Con il film Ragazze interrotte ha vinto il suo primo Premio Oscar nella categoria Miglior attrice non protagonista e nel 2014 riceve il Premio umanitario Jean Hersholt, un Oscar speciale assegnato per contributi a cause umanitarie. 

Angelina è stata più volte dichiarata la donna più affascinante e bella del mondo ed è inserita nella lista delle 100 persone più influenti del mondo redatta dalla rivista TIME.

Ma passiamo a parlare di Michelle Pfeiffer, che in questo sequel interpreta il nuovo personaggio della Regina Ingrith, la madre del Principe Filippo. Ha ottenuto la fama internazionale con il ruolo di Elvira Hancock nel film cult Scarface (1983), accanto ad Al Pacino. Tutti inoltre la ricorderete nel ruolo di Catwoman nel film di Tim Burton Batman – Il Ritorno.

Ha ricevuto 3 nominations agli Oscar: la prima volta nella sezione miglior attrice non protagonista, le altre 2 nella sezione miglior attrice protagonista. È vincitrice di un Golden Globe, un Premio BAFTA e un Orso d’argento al Festival di Berlino. Nel 2017 ha ricevuto la sua prima nomination al Premio Emmy per la sua interpretazione nel film televisivo The Wizard of Lies.

Qui sotto, l’intervista completa alle due protagoniste:
ATTENZIONE POTREBBE CONTENERE SPOILER

Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer

Qui siamo nel mondo del fantasy, della favola. Però i due personaggi femminili sono due personaggi davvero complessi, complicati, pieni anche di sfaccettature, con una cattiveria che poi diventa bontà e poi si rovescia. Che cosa vi ha incuriosito, appassionato di queste figure da favola?

Angelina: Beh, penso che in un certo senso la risposta sia nella domanda perché in realtà sono dei personaggi molto complessi e quindi per noi è una gioia poterli impersonare. La cosa interessante per me è che nel film ci sono donne molto forti ma anche uomini molto forti, che sono i personaggi che amiamo, dai quali impariamo e che ci sostengono, quindi penso che sia per gli uomini che per le donne sia una rappresentazione molto forte. Abbiamo cercato di avere anche molte diversità e parlare dei loro punti di forza. I personaggi femminili sono tre e tutte e tre sono molto forti in modi diversi e lottano per ideali diversi. Insomma, le donne sono complicate.

Michelle: Penso che Angelina l’abbia spiegato perfettamente. Sento la mancanza di Aurora, che non è qui con noi oggi, ma sapete siamo tutte molto potenti e molto forti in maniera molto diversa. Noi diciamo sempre che per moltissimi aspetti Aurora è la più saggia e fondamentalmente la più resiliente e la più forte di noi tre.

donne maleficentUn’altra cosa che è abbastanza evidente è che in questa storia si ragiona anche sulla dimensione della maternità. La maternità intesa in modo diverso dalle due protagoniste. Avete voglia di soffermarvi su quest’aspetto che fa parte del film al di là degli effetti speciali e di tutto il resto?

Michelle: (ride) Per molti aspetti penso che Ingrith che è la Regina di Ulstead, sia davvero la madre del suo Regno. Prende la cosa molto seriamente e ha giurato di proteggere il suo regno e la sua gente a tutti i costi. A volte quando si è leader si devono fare dei sacrifici per un bene più grande.

Angelina: Penso che il personaggio di Malefica si sia avvicinato alla maternità in modo davvero inusuale. Probabilmente pensava che non sarebbe mai potuta essere una madre, e per molti versi questa ero io. Quand’ero giovane ho sempre pensato che non sarei mai stata abbastanza brava come persona da poter essere la madre di qualcuno. Mia madre invece mi diceva che proprio perché mi preoccupavo così tanto di questa cosa, sarei stata una buona mamma. Ma Malefica è davvero molto riluttante a credere che lei sia la persona giusta per Aurora e per questo si mette sempre in discussione. La maternità è probabilmente il campo in cui ha meno fiducia in se stessa, quindi trovo questa lotta interiore molto interessante, ma allo stesso tempo è stato il suo essere madre che le ha salvato la vita e che le dà un po’ di equilibrio. Malefica non è molto equilibrata (ride).

Naturalmente il lavoro di attrice significa interpretare dei ruoli che arrivano da un romanzo o che arrivano dalla vita reale, a volte dei personaggi realmente esistiti. In questo caso ci spostiamo in una dimensione completamente diversa che è quella della favola. Ci sono state, se ci sono state, difficoltà o ci sono difficoltà nell’interpretare personaggi come questi?

Angelina: È davvero molto divertente farne parte ed è tutto molto liberatorio. Immagino che tutti quelli che sono qui con noi in questa sala pensino che non mi vada molto a genio l’idea di vestirmi come una gigantesca fata cattiva, ma vi giuro che è una delle cose più liberatorie che si possano fare. Sapete, indossi le ali e le corna ed è come se la tua mente si svuotasse. È un po’ come giocare. In poche parole essere un’attrice, un’artista, è una cosa molto seria perché devi sempre cercare di ricreare la vita reale, ma in film come questo creiamo temi reali e allo stesso tempo giochiamo. E vi invitiamo a giocare con noi. È davvero liberatorio per un artista avere così tanto spazio per muoversi.

Michelle: Bè, l’approccio è lo stesso che si usa per qualsiasi personaggio umano tu debba interpretare. Ovviamente è un po’ più difficile quando devi impersonare una fata con le ali, ma allo stesso tempo penso che sia anche più divertente perché ti è permesso infrangere le regole in quanto non esistono. Io invece sono un’umana, quindi non è così divertente per me, ma il mio personaggio è alquanto oscuro e malvagio, quindi la sfida e il divertimento per me sono stati cercare di renderla più colorata possibile e di rispettare il mio impegno per il film che è quello di essere cattiva e spaventare la gente ed essere una minaccia per Malefica (e ci siamo divertite un sacco a farlo). Quindi sì, è divertentissimo ma al contempo è anche un duro lavoro. Ed è un po’ più complicato e un po’ più stancante rispetto a un film normale se si pensa che devi avere a che fare con i costumi, i cambi di set e i cambi di scena.

Nel film c’è una frase detta dalla Regina Ingrith secondo cui una famiglia e una madre non sono legati dal sangue e vorrei chiedere ad Angelina cosa ne pensa. E visto che si parla di potere femminile in ogni età vorrei chiedere a Michelle se le va di condividere con noi il segreto di invecchiare con tanta grazia.

Angelina: Io credo fermamente che la famiglia non sia solo una questione di sangue e mi sento immensamente fortunata ad avere la famiglia che ho in questa vita, ad avere questi bambini e avere l’onore di essere la loro mamma. Ho imparato davvero tantissimo da ognuno di loro. Ovviamente è una cosa che ti tocca nel profondo e noi nel film l’abbiamo fatto intenzionalmente. Quella frase ferisce moltissimo Malefica proprio perché Michelle si è davvero data da fare per infondere a quella frase la giusta drammaticità e mi ha davvero colpita. E questo è anche uno dei motivi per cui la scena della nostra battaglia è così intensa, perché entrambe siamo madri che non sono solo madri di sangue e quindi siccome questa cosa ci accomuna abbiamo potuto spingerci fino in fondo quando abbiamo realizzato che dal punto di vista materno sono molto simili.

Michelle: Sì, è una di quelle domande che non ti vengono poste di frequente, è una domanda un po’ più sottile, ma a volte senti le persone che dicono “la tua vera madre” o “il tuo vero figlio” e fa male. È ignoranza. Io ho cercato di interpretare questo ruolo nella maniera più innocente possibile. Invecchiare con grazia non so come si faccia. Cerchi di fare del tuo meglio. C’è molta pressione sulle donne per quanto riguarda l’invecchiamento. Noi tutte facciamo del nostro meglio. E questa è la risposta più sensata che posso dare.

Regina Ingrith
Nel film c’è un messaggio forte che è un invito all’inclusione, al rispetto della diversità, si vedono due regni che si uniscono che sono profondamente diversi. Volevo chiedere quanto è importante oggi, anche per i giovani che andranno a vedere questo film, questo tipo di messaggio?

Angelina: Credo che sia estremamente importante, forse adesso più che mai. La futura generazione è molto più connessa di quanto noi lo siamo mai stati. Con l’aereo si possono visitare un sacco di paesi, i ragazzi possono connettersi tra di loro online per conoscersi e nonostante tutto vediamo questo aumento di odio, di persone che si focalizzano sulla diversità, persone che hanno successo in politica perché si concentrano sulla divisione e per me è ignoranza ed è sconvolgente. Ma non potranno mai vincere perché il mondo è grande e bellissimo e pieno di diversità, culture e persone differenti e penso che noi saremo più forti quando ce ne accorgeremo e inizieremo a rispettarci. La gente invece usa la paura e dice cose cattive, ma nei nostri cuori tutti sappiamo che siamo uguali e che amiamo il mondo per le sue diversità e sappiamo che i nostri figli cresceranno così e prospereranno così.

Michelle: L’unica cosa che posso aggiungere è che penso che la generazione più giovane stia entrando in questo mondo con una tolleranza molto maggiore di quella con cui siamo cresciuti noi. L’intolleranza del cuore umano non potrebbe essere più rumorosa di adesso. Ovviamente c’è sempre stata ma adesso sta davvero salendo in superficie. La diversità non è soltanto una forza, è una questione di sopravvivenza. Dobbiamo accettare il fatto che il mondo è uno solo e che i confini stanno scomparendo sempre di più, perché a questo punto sono solo confini filosofici. Ma penso che la nuova generazione lo capisca abbastanza bene.

L’altro messaggio forte del film mi sembra anche quello proprio ambientalista, cioè questa natura potente insomma che si riafferma continuamente, quindi volevo sapere che cosa ne pensavate su questo che è uno dei temi scottanti di questo momento. E poi una curiosità: se aveste appunto la bacchetta magica o quel punteruolo che ha la Regina, che sortilegio vorreste fare?

Michelle: Il sortilegio che vorrei fare sarebbe quello di rendere il mondo un posto più tollerante.

Angelina: Per quanto riguarda l’ambiente credo che vada di pari passo con quello che ha detto Michelle e che abbia ragione quando parla di tolleranza e rispetto reciproco. La ragione per cui le persone sono così incuranti verso alcune parti della terra e l’ambiente è perché gli importa poco degli indigeni che occupano il territorio o di come una determinata azione possa avere delle conseguenze sulle generazioni future e quindi sono capaci di vederlo semplicemente come un business. Non è solo ignoranza, è una cosa calcolata ed è egoista e crudele. Penso davvero che abbiamo moltissimi messaggi nel film e questo è sicuramente uno di quelli. Non intendiamo dire che l’industrializzazione sia una cosa brutta, quello è il personaggio che interpreta Michelle e lo impersona facendoci capire che il mondo cambia e si evolve con cose nuove. Stando qui a Roma ieri abbiamo fatto un giro e abbiamo potuto vedere e percepire la bellissima storia di questa città che ha avuto una grandissima crescita e un grandissimo cambiamento anche a livello politico. Ed è straordinario, i romani sono un’ispirazione. Quindi sì, possiamo spingerci davvero lontano come esseri umani e potremmo seriamente diventare avidi e causare danni davvero notevoli. Spero davvero che i giovani capiscano questa cosa: la crescita ci deve essere ma in modo responsabile e consapevole.

Essendo voi due attrici con una carriera così grande e di così grande talento, non avreste voluto fare qualche scena insieme in più nel film? Perché una sola scena ci è sembrata poco.

Angelina: Assolutamente! È stato davvero molto divertente. E lo è stato anche perché sapevamo che stavamo andando l’una verso l’altra.
Michelle: Tu avevi appena cominciato.
Angelina: Ti stavo dando il tempo di rimetterti in piedi! (ride)

Le protagoniste vere di questo film sono tre donne. Ci sono degli uomini, delle figure maschili, ma le protagoniste sono tre donne. Secondo voi questo è il risultato di una piccola grande rivoluzione in atto a Hollywood dopo i movimenti che ci sono stati importantissimi negli ultimi anni? Se le donne, come attrici, stanno conquistando maggiori ruoli da protagoniste. Forse in passato sarebbero state degli uomini, non Malefica ma magari il Re il cattivo della storia.

Angelina: Mmm..no. 6 anni fa eravamo io ed Elle [Fanning] quindi eravamo comunque noi a condurre il film. In effetti è più il fatto che la cattiva della storia sia una donna quindi si può vedere da entrambe le parti immagino. Ma come cercavo di far capire, per noi la cosa importante è che sì, ci sono donne forti nella storia che spero siano viste per la loro forza e che di conseguenza le donne nel mondo vengano apprezzate in modo un po’ diverso al giorno d’oggi, ma spero anche che la presenza degli uomini nel film sia vista per quello che è: quanto noi impariamo da loro, quanto siano importanti come nostri partner e quanto li amiamo. E il personaggio più forte del film, che è Aurora, sceglie di avere una famiglia, sposare un uomo e amarlo ed è un brav’uomo. In effetti tutte abbiamo relazioni con un uomo e penso che questo sia importante.

Michelle: Penso che il film sia uscito nel momento giusto. Credo che quello per cui Aurora combatte è davvero molto femminista, perché delle tre lei è proprio quella che può avere tutto. Governerà il suo regno, forse entrambi i regni, chi lo sa e avrà una famiglia che non è per niente quello che abbiamo io e Malefica.

Angelina: Abbiamo fatto una scelta importante per quanto riguarda il personaggio di Aurora. Prima di iniziare le riprese avevamo discusso sul fatto che Aurora sarebbe potuta diventare una dura. C’era l’idea che avrebbe potuto essere come Giovanna d’Arco e avrebbe impugnato la spada e combattuto nella battaglia finale. Ci abbiamo pensato tutti e ci siamo detti: “No, questa non è Aurora. La forza di Aurora è la sua dolcezza”. E penso che sia proprio il momento per le donne timide, dolci di restare esattamente come sono perché è quella la loro forza. Ci sono moltissimi modi diversi di essere forte per una donna. Una madre che sta a casa a crescere i figli, che li accudisce e gli legge le favole della buonanotte, e si prende cura di tutti quelli che la circondano è una donna estremamente forte. Ed era proprio questo che volevamo per il personaggio di Aurora. In effetti lei non combatte mai fisicamente nel film.

Fino a qualche decennio fa, la Disney sembrava che avesse un piccolo calo sulle scelte, ma ultimamente ha ricominciato alla grande a offrirci dei prodotti che hanno avuto un grandissimo successo di pubblico. Maleficent per esempio ha avuto un grande successo. Qual è il fascino che esercitano oggi questi personaggi?

Angelina: Penso che dipenda dal cinema e dalle scelte che fa la Disney o un qualsiasi altro studio. Hanno fatto delle scelte audaci. Decidere di fare il primo film di Malefica è stata una scelta molto forte. Hanno preso la cattiva e l’hanno fatta vedere da un altro punto di vista. Ma credo che ci sia una soddisfazione generale nei genitori di tutto il mondo e negli spettatori in generale, perché c’è un qualcosa nel sapere che si tratta di un film Disney. Sai che verranno mostrate determinate cose e sai che non ne verranno mostrate altre. È bello poter dire: “So di poter tranquillamente portare i miei bambini a vedere questo film, ci saranno dei messaggi molto belli e non ci saranno tutte quelle cose su cui si basano molti film dell’era moderna.” e penso che questa sia una cosa positiva sia per i giovani che per i genitori che vogliono portare al cinema i bambini.

Michelle: La cosa che ho amato di più di questo film e anche del primo Maleficent è che le favole, e i film in generale, rispecchiano l’epoca in cui vengono proposti. Al giorno d’oggi con internet e i social media, i bambini sono esposti a tantissime cose a cui noi non lo eravamo. Penso davvero che Maleficent sia un riflesso di tutto questo, perché tratta temi che fanno parte di una “zona grigia”; parla del bene e del male in modo davvero molto più complesso e penso che sia questa una delle cose che hanno reso il primo film così speciale. Si basava davvero su questa “zona grigia”, portava le persone a domandarsi “Cos’è il bene, cos’è il male?”. Ha trattato in modo fiabesco temi molto complessi e io non avevo mai visto un fantasy o una favola così belli.

Si è parlato tanto dei tanti temi che ci sono in questo film: l’inclusione, l’amore, la maternità. Volevo sapere quali di questi temi, argomenti attualissimi vi hanno più spinto ad accettare i vostri ruoli e quale di questi temi vi sta più a cuore. E vorrei chiedere ad Angelina se c’è qualcuno che, se ne avesse la possibilità, trasformerebbe in una capra?

Angelina: (ride) a questa domanda non rispondo! Ma sicuramente più di uno! Ad ogni modo quand’ero giovane ero molto affascinata dal personaggio di Malefica, ho amato la sceneggiatura del primo film quindi io ero già molto presa da questo progetto e stavolta era il turno di Michelle di decidere se entrare a far parte del franchise. Quest’idea della diversità non è solo una cosa che riguarda le persone “diverse”, che vengono etichettate così solo perché appartengono a culture o etnie diverse dalla nostra, ma riguarda chiunque si sia sentito diverso, chiunque non si sia sentito accettato per qualsiasi motivo. E credo che tutti almeno una volta nella vita ci siamo sentiti così in qualche modo. A Malefica viene detto che non è abbastanza brava perché è diversa, quindi viene perseguitata, cacciata, perde sua figlia e viene presa di mira perché è diversa e questa è una cosa che mi ha davvero colpita personalmente. Mi arrabbio molto per questa cosa perché le persone invece di vedere la bellezza nella diversità e capire quanto possiamo imparare l’uno dall’altro e quanto valore possiamo portare l’un l’altro soprattutto perché siamo diversi, preferiscono allontanare ed emarginare chi è diverso senza rendersi conto di fare del male. Quindi se possiamo raccontare questo nella storia e allontanare Malefica perché è diversa e poi darle la possibilità di tornare perché la accettiamo esattamente per quella che è, penso che sia davvero un bellissimo messaggio per i bambini.

Michelle: Io ho amato il primo film. Ero davvero molto emozionata all’idea di lavorare con Angelina ed Elle e mi è piaciuto davvero molto lo script. Ho subito pensato che il mio personaggio fosse molto impegnativo e che sarebbe stato un personaggio che mi sarei sicuramente divertita ad interpretare. Ho amato i temi che tratta e sapevo, dopo aver visto il primo film, che sarebbe stata una specie di scommessa perché a volte si ha una visione ben precisa in mente e durante il percorso questa visione può cambiare. Sapendo com’era stato il primo film sapevo che avrei fatto parte di qualcosa di speciale. Gli argomenti di questo sequel sono molto vari, si parla della famiglia, di quello che costituisce una famiglia, il potere, la diversità, la tolleranza, il pianeta (il fatto che dobbiamo prendercene cura e le nostre risorse non dureranno per sempre), cos’è davvero il potere, cos’è davvero la forza e così via. Quindi non c’era davvero nessun motivo per non far parte di questo film.

Dei tanti meravigliosi costumi che indossate nel film qual è il vostro preferito?

Angelina: (guarda Michelle) i tuoi erano veramente fantastici!
Michelle: Ho amato quello della battaglia finale. Quello era piuttosto spettacolare! Ma sicuramente era anche quello più scomodo da indossare!
Angelina: È vero! Io ero quasi svestita e tu avevi addosso ogni possibile pezzo di armatura! Il mio costume preferito penso sia stato quello della cena. Ho amato il fatto che Malefica avesse scelto di indossare 50 uccelli morti per conoscere i consuoceri (ride)! Quello è stato davvero divertente!

Solitamente nei film Disney è molto semplice capire chi è il cattivo e chi è il buono. Pensate che adesso invece sia più difficile distinguerli a causa di queste “zone grigie” e quindi non si può mai sapere se un personaggio è davvero buono o cattivo?

Michelle: Sì, questo è proprio quello che ho amato del primo film e penso che continui anche nel sequel. La sfida è interpretare il cattivo o la cattiva e trovare comunque il loro lato umano. E penso che questa sia una cosa che piace ai ragazzi e a cui rispondono perché per la maggior parte della vita ti dicono che devi essere buono senza nemmeno sapere che diamine significhi. Noi esseri umani siamo tante cose, siamo buoni per la maggior parte del tempo ma molte volte abbiamo anche pensieri negativi. Cresciamo vergognandoci di alcuni pensieri, quindi adoro il fatto che il film tratti la complessità dell’essere umano.

Angelina: Sì, lo penso anch’io. A volte la persona cattiva è molto attraente, il comportamento negativo è molto attraente. In molti film fanno sembrare il comportamento negativo molto attraente. E credo che questa sia una delle cose a cui un genitore dovrebbe prestare più attenzione: cosa potrebbero imitare i ragazzi e perché. Il personaggio di Michelle è malvagio ed è divertente da guardare e fa tutte queste cose cattive, ma alla fine spieghiamo che è spaventata, è una persona spaventosa, non è forte né potente né brillante, è spaventata, è una vigliacca. E questo è importante perché quando si vedono persone che sembrano avere il comando su tutto, che sono delle dure, che hanno il controllo, il potere, la forza, sai che se gli togli la maschera non sono niente di tutto questo. E vale anche per Malefica. Vedi una persona che sembra spaventosa e diversa, ma se togli la maschera vedi che potrebbe essere in grado di fare del bene o magari combattere per motivi davvero buoni.

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