LeTont omosessuale? La scena non sarà esplicita!

“LeTont è un personaggio che un giorno vuole essere come Gaston, il giorno dopo vuole baciarlo. È confuso da ciò che vuole, ha appena iniziato a provare queste sensazioni. Josh Gad ha svolto un lavoro incantevole e davvero sottile. Alla fine poi ci sarà una scena conclusiva che non voglio svelare, ma sarà un bel momento esclusivamente gay in un film Disney.”  

Erano state queste le parole esatte del regista Bill Condon rilasciate in un’intervista di cui vi abbiamo parlato QUI qualche giorno fa. Parole che hanno scatenato tantissime polemiche, non tanto per il fatto che sembra trasparire che LeTont si riveli omosessuale in questo live action ma, più che altro, sembra che questo particolare sia stato inserito solo per essere politicamente corretti e perché, almeno nel film animato del 1991, LeTont non rivela la sua omosessualità.
Ammirare qualcuno dello stesso sesso NON significa essere omosessuali.

La vostra amministratrice Fede, che ha visto il film in anteprima, vi conferma che la scena “esclusivamente gay” nel finale di cui parla il regista, NON è esattamente quello che ci si aspetta dopo le dichiarazioni rilasciate.
LeTont gay

Non commentabile poi della tristissima scelta di alcuni cinema di non rilasciare il live action nelle sale… SOLO per le parole del regista :’D e alla fine perdendo anche – inutilmente – quelli che potevano essere tantissimi incassi. 

Ma andiamo al sodo: volete spoilerarvi questa scena? Volete saperne di più?
E certo, sennò che l’avete aperto a fare questo articolo? Se non volete SPOILER,
non continuate nella lettura per favore.

ATTENZIONE: SPOILER
(per ulteriore sicurezza, sia mai che poi ci accusano di non averlo segnalato bene)

Parto subito con il dirvi che, in questo film, mi è piaciuto molto lo sviluppo di questo personaggio, che non risulta affatto negativo. Il mio principale timore era quello che lo facessero apparire negativo e questo mi faceva un po’ storcere il naso sulla questione. Invece, cerca sempre di far ragionare Gaston sulle sue scelte, è altruista e spicca il suo buon cuore. Insomma, non l’ho trovato un “cieco e fedele” servitore, ma piuttosto un vero amico che cerca sempre i buoni consigli da dare. Tra l’altro tantissimi complimenti all’attore Josh Gad che nel ruolo è risultato perfetto.

C’è da dire che durante il corso del film, come in quello animato d’altronde, LeTont è solito fare battutine a Gaston. Ma sono più per accrescere l’autostima di Gaston che si sente abbattuto dal rifiuto di Belle. Tant’è che Gaston gli chiede come mai, visto che è dispensatore di così buoni consigli, ancora nessuna donna l’avesse accalappiato…
E le Tont risponde con “Dicono che sono troppo appiccicoso”.

Ma passiamo alla scena in questione.

In realtà il “momento esclusivamente gay” non riguarda proprio LeTont.
Avete presente il combattimento finale fra i servitori della Bestia e quelli di Gaston?
Bene, nel film del 1991 ad un certo punto c’è un uomo che viene vestito da donna da Guardaroba
e lui, terrorizzato nel vedersi in quelle vesti, fugge via. 

La differenza è che in questo live action sono tre gli uomini che vengono vestiti da donna da
Guardaroba ed uno di loro si sente perfettamente a suo agio. Anzi, ne è proprio compiaciuto.

Così nel ballo finale, mentre LeTont sta ballando con una donna, ad un certo punto avviene
casualmente uno scambio di coppie e si ritrova a ballare con QUEL ragazzo .
Scena che dura forse appena un secondo.

Sinceramente sono molto contenta di come abbiano trattato questo argomento che per il nostro Paese è molto delicato. Certo che, a mio parere, non si puo’ affermare che LeTont sia gay perché lui nemmeno in questo live action esprime o confessa il suo amore per Gaston (anche perché grazie all’intervento di Mrs Bric si rende maggiormente conto di quanto Gaston non merita e non abbia mai meritato il suo sostegno) o per il ragazzo con cui si ritrova a ballare. Credo che il regista abbia voluto fare quelle specifiche dichiarazioni per far parlare maggiormente del film… Perché, come si dice?
Non importa se bene o male, basta che se ne parli!

Ci sono persone ancora convinte che l’omosessualità sia una malattia, quando non è affatto così. La cosa bella è che la nostra società sta piano, piano aprendo gli occhi su questo aspetto, invece di rimanerne del tutto indifferente e, anche se non ci dovrebbero essere distinzioni tra eterosessuali e omosessuali, è una cosa che OGGI – purtroppo – nella testa di alcune persone è motivo di differenza. Come anche la parità fra uomo e donna che, nonostante si combatta da più di 70 anni, non è del tutto raggiunta. E’ bello vedere quanto Disney ci tenga a trattare questo argomento con assoluta delicatezza per poter portare anche le persone meno propense… a CAPIRE

Disney è sempre stata sana portatrice di valori morali e ha sempre messo in luce i buoni esempi da seguire. Sempre un passo avanti alla società stessa. E, anche nel 2017, riconferma il suo essere all’avanguardia trattando questi temi importanti con estrema cautela e alla portata di tutti.
Brava Disney!

 

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