Frankenweenie: la rivincita di Tim Burton!

Nel lontano 1984 un giovane con la passione per il cinema espressionista tedesco, lavorando negli studios della Walt Disney Pictures, diede vita ad uno dei suoi primi cortometraggi live-action intitolato “Frankenweenie”, che otterrà una nomination all’Oscar come “Miglior Film di Fiction”.

Nonostante l’enorme successo, Tim venne licenziato e accusato di aver sprecato le risorse della compagnia. Il corto ottenne la censura per i ragazzi al di sotto dei quattordici anni. Nel 1993 fu abbinato poi al lancio nei cinema di Nightmare Before Christmas.

Frankenweenie

 

28 anni dopo, Burton ottiene la sua rivincita con la Disney, riproponendo la storia arricchita di nuovi personaggi e utilizzando la tecnica dello stop-motion (come è stato per La Sposa Cadavere e Nightmare Before Christmas).

“La stop-motion è adatta per raccontare la storia di Frankenstein, in cui si prende un oggetto inanimato e lo si riporta in vita” – afferma il regista.

Questa tecnica infatti, usa oggetti inanimati progressivamente movimentati e fotografati. La proiezione in sequenza delle immagini dà l’illusione del movimento sullo schermo. Pensate che per Frankenweenie è stato ingaggiato un talentuoso team di artigiani, disegnatori, costumisti e creatori di modelli di personaggi per poter dare vita ai 200 pupazzi presenti nel film. Sono stati impiegati due anni di lavoro per girare il film perché il campo cinematografico prevede 24 frame al secondo: ciò significa che l’animatore deve fermarsi e posizionare il pupazzo 24 volte per ottenere un secondo di azione filmata.

Burton Frankenweenie

Le vostre amministratrici di Regno Disney Federica e Claudia sono state fra i pochi fortunati ad assistere all’anteprima romana di questo nuovo capolavoro di Burton, il giorno 31/11/2012.

I protagonisti di questo lungometraggio sono un bambino di 10 anni, Victor Frankenstein con la passione della scienza, e il suo inseparabile cagnolino Sparky. Dopo che Sparky viene investito da una macchina, Victor decide di riportarlo in vita grazie alle nozioni di scienze impartitegli dal Professor Rzykruski. Nonostante Victor tenti di nasconderlo, i suoi amici lo scoprono e gli rubano l’idea. Ma cosa succede se gli animali vengono fatti resuscitare non per amore, ma solo per vincere un concorso di scienze?

Uscito nelle sale italiane il 17 Gennaio 2013 e candidato all’Oscar come “Miglior Film D’Animazione“, è un film che vale la pena di andare a vedere perché è ricco di significato. Trasuda di emozioni forti, in cui si percepisce quel tanto che basta del passato di Tim Burton: un cucciolo al quale lui era molto affezionato. Una storia d’amicizia, in un bianco e nero 3D, perfetta per chi vive (o ha vissuto) la quotidianità insieme ad un amico a quattro zampe.
Frankenweenie sa commuoverti, è attuale e VIVO.

Frankenweenie

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