Toy Story 4: sarà un grande ritorno?

Manca poco, ormai, pochissimo. Sembra ieri quando la Disney Pixar ha annunciato la lavorazione di Toy Story 4, eppure sono passati già alcuni anni.

Quante lacrime ci ha già fatto versare questa saga? Quante risate ci ha strappato? E quanti ricordi riaffiorano ogni volta che rivediamo uno dei film?

Nel primo Toy Story abbiamo ricevuto il grande insegnamento che un vero amico può celarsi anche sotto le spoglie di chi, dapprima, ci sembrava un nemico o non ci era simpatico; durante il secondo capitolo abbiamo sognato con il mondo western di Woody e con l’entrata in scena del riuscitissimo personaggio Jessie; nel terzo, infine, siamo tutti tornati bambini, ricordando il valore che avevano per noi i nostri giocattoli del cuore, e riflettendo sul fatto che, prima o poi, bisogna un po’ abbandonare quell’universo per crescere, consapevoli che comunque lo porteremo sempre nel cuore.

Personalmente, sebbene fossi molto scettica nei confronti di un “capitolo 4” di una saga già – per me – conclusa, ho comunque gioito moltissimo quando le prime indiscrezioni hanno parlato del ritorno di Bo Beep – la dolce pastorella innamorata dello sceriffo Woody – e del suo rocambolesco ritrovamento.

Ero davvero rammaricata quando questo personaggio è stato eliminato nel terzo film, liquidato come un’inutile icona che ormai non serviva più a un plot ben calibrato e comunque riuscitissimo e, dunque, sono stata contenta che questo quarto film fosse incentrato sul suo ritorno sulle scene.

Quindi, dopo qualche tentennamento, ho cominciato, da vera fan della serie, a fare il classico countdown, guardando con trepidazione al 2019, e all’uscita nelle sale di Toy Story 4, finché… ormai un anno fa, con grande sconforto, la storica voce italiana di Woody è venuta a mancare.

Lo sgomento è stato grande, ovviamente; non solo nei confronti del doppiatore di un personaggio strutturato e indimenticabile come lo sceriffo dal serpente nello stivale, ma anche perché se ne è andato un grande presentatore, un ottimo showman, ma soprattutto un amatissimo e straordinario uomo.

Se da una parte, dunque, attendo con trepidazione l’uscita di questo film, che si prospetta l’ennesimo trionfo Disney Pixar, dall’altra so già che forse un pacchetto di fazzoletti non basterà ad asciugare le infinite lacrime che la Disney ultimamente non lesina di dispensare ad ogni film, ma soprattutto non basterà per tutte quelle versate nel sentire la mancanza della voce di Fabrizio Frizzi, percependo invece una voce diversa in Woody, che non credo riuscirò mai davvero ad accettare appieno.

Tolta questa premessa, le aspettative per questo quarto capitolo sono davvero alte. Le prime clip e il trailer, che in questi giorni cominciano a spuntare come i funghetti di queste prime pioggerelle primaverili, lasciano ben sperare, e sono certa che, anche stavolta, sarà un grandissimo successo…

…Non ci resta che aspettare giugno!

 

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