Perché i sequel/prequel dei Classici Disney sono brutti?

Scommettiamo che tutti, almeno una volta, vi siete fatti questa domanda.
Ma vi siete mai chiesti il vero motivo? In questo articolo cercheremo di spiegare perché la maggior parte dei sequel/prequel Disney non sono all’altezza dei nostri amati Classici.

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Cominciamo col dire che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, ci sono sequel/prequel ma anche midquel che, a parer nostro, meritano moltissimo e sono quasi perfetti a livello grafico e di trama. Citiamo per esempio: Il Re Leone 2 – Il Regno di Simba, La Bella e la Bestia – Un magico Natale, La Sirenetta 2 – Ritorno agli Abissi, Peter Pan – Ritorno all’isola che non c’è, Le follie di Kronk. Ovviamente, nessuno di questi, a livello di contenuto ed emozioni, può essere paragonato agli “originali” che sono nei nostri cuori ormai da secoli. Ma è anche vero che la maggior parte di questi, purtroppo, risultino fatti male: trama scadente, disegni pessimi, di una qualità inferiore.

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E i motivi in realtà sono molto semplici:

  • Il team non è lo stesso che ha lavorato al Classico: i DisneyToon Studios (divisione della Walt Disney Animation Studios) è lo studio d’animazione addetto a questo genere di film (solitamente direct-to-video). Una nuova squadra di disegnatori e animatori, affronta la realizzazione senza aver lavorato al Classico, con un budget limitato e poca voglia di stare attenti ai dettagli. Oltre alle incongruenze di trama, possiamo notare che ad esempio in “Il Ritorno di Jafar” il Genio, nonostante sia stato liberato nel primo film, indossa ai polsi ancora i bracciali che lo rendono schiavo della lampada.
  • Budget limitato: come detto sopra, avere un budget limitato non aiuta gli artisti a fare di meglio. Molto spesso sono costretti ad usare vecchie attrezzature. Basti pensare che Tappeto (Aladdin) nel Classico è realizzato digitalmente, mentre nei sequel con il metodo tradizionale.
  • Marketing: si sa, quando un Classico ha enorme successo perché non sfruttarne ancora di più la popolarità? In questo modo non si amplia soltanto la vendita dei DVD o Blu-Ray, ma anche tutto quello che ruota attorno ai personaggi come bambole, peluches, statuine, vestiario e quant’altro.
  •  Cambio dei doppiatori: un vero e proprio trauma. Possiamo evidenziare per esempio la voce di Yzma, che ne “Le Follie di Kronk” viene sostituita da Ludovica Modugno, che doppia anche Crudelia Demon in “La Carica dei 101 II – Macchia, un eroe a Londra”; oppure le voci di Timon e Pumbaa che nel primo sequel sono rispettivamente di Roberto Pedicini e Mirko Pontrelli, mentre nel terzo capitolo Tonino Accolla torna a doppiare Timon. E così via.
  • Canzoni poco curate: sempre per una questione di soldi, vengono scelti compositori di poco spessore che anche se riescono a creare canzoncine orecchiabili, non reggono minimamente il confronto e l’epicità con quelle dei Classici.
  • Alcuni erano stati concepiti come serie tv: come Atlantis – Il Ritorno di Milo e Cenerentola 2 – Il Gioco del Destino che per questo motivo sono divisi in diversi episodi oppure Koda, Fratello Orso 2.

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Comunque, consigliamo la visione in assoluta leggerezza: non aspettatevi nulla di colossale. Divano, cioccolata calda/pop-corn e plaid per godervi il film senza grandi aspettative.

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Qui sotto, ve li elenchiamo tutti:

  • Il ritorno di Jafar (1994)
  • Aladdin e il Re dei ladri (1996)
  • La Bella e la Bestia – Un magico Natale (1997)
  • Il Re Leone II – Il Regno di Simba (1998)
  • Pocahontas II – Viaggio nel nuovo mondo (1998)
  • La Sirenetta II: ritorno agli abissi (2000)
  • Lilli e il vagabondo II – Il cucciolo ribelle (2001)
  • Peter Pan – Ritorno all’isola che non c’è (2002)
  • Cenerentola II: quando i sogni diventano realtà (2002)
  • Il Gobbo di Notre Dame II – Il segreto della campana (2002)
  • La Carica dei 101 II – Macchia, un eroe a Londra (2003)
  • Il Libro della Giungla 2 (2003)
  • Atlantis – Il ritorno di Milo (2003)
  • Provaci ancora, Stitch! (2003)
  • Il Re Leone 3: Hakuna Matata (2004)
  • Mulan II (2004)
  • Tarzan 2 (2005)
  • Lilo & Stitch 2 – Che disastro Stitch! (2005)
  • Le follie di Kronk (2005)
  • Bambi 2 – Bambi e il grande principe della foresta (2006)
  • Leroy & Stitch (2006)
  • Koda, fratello orso 2 (2006)
  • Red e Toby – Nemiciamici 2 (2006)
  • Cenerentola: il gioco del destino (2007)
  • La Sirenetta: quando tutto ebbe inizio (2008)

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Da questo discorso escludiamo Bianca e Bernie nella terra dei Canguri, l’unico sequel a rientrare nella lista dei Classici Disney (assieme a Winnie The Pooh – Nuove Avventure nel Bosco dei 100 Acri), prodotto dai Walt Disney Animation Studios e sicuramente migliore del primo capitolo.  

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Un pensiero su “Perché i sequel/prequel dei Classici Disney sono brutti?

  1. Tra i film a cartoni animati Disney, mancava all’appello soltanto Biancaneve e i sette nani 2 – Il matrimonio dei sette nani, sequel del fortunatissimo film a cartoni animati di Walt Disney campione d’incassi Biancaneve e i sette nani del 1937 che, il 21 dicembre 2017, farà 80 anni.

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