Le Principesse Disney e la loro evoluzione: AURORA!

Dopo Cenerentola, nove anni dopo, nel 1959, arrivò Aurora, la protagonista de
“La Bella Addormentata nel Bosco”, 16° Classico Disney.

Aurora

Icone di bellezza a quei tempi furono Marilyn Monroe, Grace Kelly e Audrey Hepburn, quest’ultima forte fonte d’ispirazione per la bella Aurora. Il look femminile assume una nuova eleganza e raffinatezza attraverso capi intramontabili come gonne a ruota, Audrey Hepburnsleeping-beauty-disneyscreencaps.com-4313tubini e tailleur. Il blush color pesca veniva usato di più rispetto al classico rosa. I capelli, per i quali veniva preferito il biondo, erano mossi e ben definiti con pieghe eleganti. Aurora, è l’unica principessa a non conoscere la sua nemica e a non sapere niente del pericolo che incombe. È anche la prima ad essere cresciuta lontana dai genitori, per la prima volta entrambi in vita. Come Cenerentola, anche Aurora disubbidisce (e forse anche più volutamente) alle sue fate madrine, che le si erano raccomandate di non parlare agli sconosciuti. Incontrò così il Principe Filippo (il nome principesco più familiare in quegli anni per via di Filippo di Edimburgo) il primo ad avere un nome, che in questo film gioca un ruolo fondamentale: a differenza dei suoi precedenti colleghi, non si limita a comparire per portare il lieto fine, ma agisce sconfiggendo il nemico. Combatte fisicamente contro Malefica, trafiggendola con la “Spada della verità”, liberando così la sua bella dal sonno sleeping-beauty-disneyscreencaps.com-8093eterno e salvando tutto il Regno dal tremendo incantesimo. Aurora, invece, anche per via del sortilegio, la troviamo abbastanza passiva, apparendo addirittura per meno di 18 minuti: bella, sognatrice, ingenua e con il desiderio di innamorarsi. Nulla di nuovo insomma. Importanti novità si videro però nel campo tecnologico: La bella addormentata nel bosco fu l’unica fiaba animata Disney ad essere stata filmata in formato ultra widescreen (schermo largo)helen aurora prima di Frozen – Il Regno di Ghiaccio, 54 anni dopo. Fu anche la prima volta che lo studio sperimentò il processo Xerox che venne provato su Malefica in versione drago per ingrandire e ridurre la sua dimensione, ma a causa dell’attrezzatura primitiva disponibile in quel test iniziale, ciò venne poi sostituito con inchiostro e vernice tradizionale. Diversi punti della storia di questo film nacquero da idee scartate per la precedente Biancaneve come: Malefica che cattura il principe deridendolo e la rocambolesca fuga di quest’ultimo oppure la danza improvvisata del Principe e della Principessa nel bosco. Disney scartò queste idee perché i suoi artisti all’epoca non erano in grado di disegnare un uomo abbastanza credibile. Invece, la sleeping-beauty-disneyscreencaps.com-8689sequenza fantasy dei due innamorati che danzano tra le nuvole era stata considerata ma abbandonata per Cenerentola. La tecnica del rotoscope la troviamo anche qui: Helene Stanley era il riferimento live action per la principessa Aurora (precedentemente anche per Cenerentola e Anita de La Carica dei 101). Aurora venne doppiata da Mary Costa. Durante la sua uscita originale nel 1959, La bella addormentata nel bosco subì un deludente incasso iniziale e dell’accoglienza discordante della critica, e per trent’anni fu l’ultimo adattamento di una fiaba prodotto dalla Disney.

Ma passiamo al marchandising di Aurora, fortunatamente nulla di sconvolgente:

Aurora merchandise

Aurora Limited

Inoltre, vi ricordate delle Centaurette di Fantasia (1940)? Una di loro le somiglia tantissimo, che l’abbiano usata come modello?

Centauretta Aurora

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Fonti storiche: Wikipedia

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