VIEW Conference 2014: Uno sguardo ai Guardiani della Galassia!

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Kyle McCulloch ci presenta il nuovo film firmato Marvel in uscita nelle sale italiane, nato dall’omonimo fumetto: Guardiani della Galassia.

 

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Animatore degli effetti visivi da 15 anni, Kyle McCulloch ha lavorato a film importanti quali: “Harry Potter e i doni della morte parte I“, “Avatar” e “Gravity” . È venuto direttamente da Londra per presentarci il Making Of del film, tratto dai fumetti Marvel, Guardiani della Galassia, con particolare attenzione per i due personaggi che sono stati i più complicati da realizzare in animazione digitale: Rocket Racoon e Groot.
Per quanto riguarda Rocket, ci racconta Kyle, trattandosi di un procione è stata particolarmente difficile l’animazione nel dettaglio del manto peloso e soprattutto il riuscire a fargli trasmettere emozioni umane attraverso i movimenti facciali.
Invece per Groot è stata molto complessa la realizzazione della corteccia e dei singoli rami che lo compongono, specie nel momento in cui la sua armatura aumenta di volume e i rami si moltiplicano. Anche in Groot c’è stato uno studio molto accurato per riuscire a realizzare i movimenti facciali, in modo da fargli trasmettere determinate emozioni. Inoltre una particolare attenzione è stata rivolta anche nella zona del pube, nel cercare di non renderla troppo esplicita!
Per realizzare questo film è stato costruito il set più grande mai realizzato dalla Marvel, ovvero le scene che riguardano Ovunque, una remota stazione spaziale costruita nella testa di un alieno gigante morto (appartenente alla razza Celestials), che fluttua all’estremità dello spazio e del tempo.
Il team che si è occupato degli effetti speciali è lo stesso che che ha lavorato al film Gravity, vincitore del premio Oscar 2014. Sicuramente al cinema assisteremo ad uno spettacolo più unico che raro!

Finita l’interessante conferenza, giunge l’ora dell’intervista.
Kyle si presenta in vero stile hipster (o da boscaiolo, se preferite): barba lunga, jeans, maglietta grigia e sopra una camicia aperta a quadretti verdi e neri, un vero “tronco di pino”!

Come ti immagini il futuro degli effetti visivi?

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Ah, dunque quello che credo sia la cosa più bella degli effetti visivi
è che sta diventando sempre più parte integrante dei diversi aspetti della realizzazione di un film. Una volta si usava avere poche inquadrature con degli effetti speciali, perché erano molto costosi e soprattutto difficili da realizzare.  Invece adesso si è molto migliorati in questo campo e quasi tutte le scene comprendono qualche effetto visivo in generale.
E proprio perché siamo in grado di creare degli effetti speciali sempre più stupefacenti, questo ci permette di aprirci molte strade a diversi progetti come per esempio è successo per i Guardiani della Galassia, dove ci sono incredibili creature magiche. O Gravity, in cui l’intero film è stato fatto praticamente con una grafica digitale, eppure l’effetto è molto realistico.
Quindi credo che sia questa la cosa interessante del futuro, perché ci permetterà di fare sempre più e di dare vita ad una maggior quantità di cose in modo del tutto realistico. E il pubblico sarà in grado di raggiungere come per davvero quei luoghi, avere delle esperienze che prima sarebbe stato impossibile immaginare di poter fare.  Questo è esaltante per me!

Quali sono state le diffic­oltà maggiori nel creare il personaggio di Rocket Racoon? Ti ha richiesto una preparazione particolare?

rocketBeh, la cosa divertente di Rocket è che il personaggio è presente nel fumetto. E ci sono stati davvero centinaia di modi in cui è stato disegnato tra colori, taglie e forme diverse. Quindi all’inizio prendevamo ispirazione da quei disegni. Poi, parlando con il regista James Gunn, abbiamo capito che voleva ci basassimo su di un vero procione. Perciò abbiamo dovuto prendere spunto da un vero animale per Rocket: abbiamo lavorato per parecchio tempo con un procione in carne ed ossa, facendo fotografie e video per capire come l’animale si muove e che cosa è che lo rende così interessante e unico.
Come per ogni processo artistico, siamo partiti da una base molto semplice. Per cui abbiamo cominciato a lavorare con il corpo del procione e abbiamo provato a vedere come potesse essere in una posizione antropomorfa, reggendosi quindi sulle zampe posteriori: ed il risultato era davvero spassoso da vedere.
Ci interrogavamo continuamente: “Che cosa ne dite? Vi piace? Sì o no?” E lentamente proseguivamo nel lavoro, aggiungendo qualità e dettagli, sempre facendo riferimento ai video ed alle fotografie che avevamo a disposizione per arrivare ad un risultato soddisfacente che rendesse Rocket un personaggio interessante. Pensate che abbiamo iniziato a lavorare su Rocket lo scorso Aprile e che non abbiamo concluso il lavoro se non…a Marzo di questo anno! Ci abbiamo messo davvero molto molto tempo, in cui abbiamo progressivamente aggiunto e cambiato sempre più elementi fino a che non ci siamo detti: “Ci siamo, questo è Rocket!”

Avete mai trovato difficoltà nel ricreare sul grande schermo la storia di un fumetto?

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A dirla tutta, quello che ho proprio amato dei Guardiani della Galassia è che non tradisce il fumetto.
Spesso quando si guardano dei film fantascientifici di questo genere si ha l’impressione che siano soltanto  astronavi e grandi esplosioni, non si percepisce l’essenza originale del fumetto. Invece per questo lungometraggio volevamo riprendere lo stile di certi film, che personalmente adoro, come Sin City o Tank Girl che sono stati creati per riportare il fumetto sul grande schermo in modo del tutto fedele allo stile originale. Per quanto riguarda Guardiani della Galassia, James Gunn ha sempre apprezzato molto il fumetto, così ricco di elementi e molto colorato… Avete già visto il film? No? Oh, giusto non è ancora uscito qui in Italia, scusate, mi dispiace davvero un sacco continuarne a parlare senza farmi scappare nulla che possa rovinarvi la visione! Spero che quando lo vedrete vi accorgiate che anche nel film i colori sono molto luminosi, cangianti e la grafica digitale è particolarmente colorata, soprattutto nella parte centrale del film di cui vado molto fiero del risultato. Non sembra affatto il classico film fantascientifico, ma pare proprio preso direttamente dal fumetto originale. A me è piaciuto da morire! E anche a James è piaciuto molto, perché era esattamente ciò che volevamo: fare un film sui Guardiani cercando di rimanere fedeli all’idea di base, cosa che non tutti i film di questo genere fanno.

Quindi anche la critica degli appassionati del fumetto è stata positiva?

XXX GUARDIANS-GALAXY-MOV-JY-0704.JPG A ENTCredo di sì. Voglio dire, lavorando agli effetti speciali si ha a che fare anche con molti film che non sempre sono così celebri. Io, per esempio, ho lavorato a molti film in precedenza del tutto sconosciuti alla maggior parte delle persone. Quindi avere fatto parte del making of dei Guardiani della Galassia è stato qualcosa di cui vado molto orgoglioso, così come del lavoro che il team ha svolto.  Per il momento, sembra che tutti quanti abbiano apprezzato molto il nostro impegno. Ci sono addirittura state persone che dopo il film sono venute da me dicendomi: “Oh, adoro Rocket! E’ il mio personaggio preferito!”
Insomma, ho contribuito a fare qualcosa che piace alle persone e questa è una sensazione bellissima, non trovate? E non accade molto spesso, quindi per me è stato fantastico e sono contento che al pubblico il film piaccia.

Per concludere: qual è il tuo Guardiano preferito?

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Qual è il mio Guardiano preferito? Ah, è una buona domanda! Vediamo… Oh, mi metterò in guai seri per quello che sto per dire, ma… Il mio preferito è Groot . Non dice praticamente niente nell’arco dell’intero film se non “Io sono Groot!”.  Ci sono delle scene meravigliose, durante le quali si muove  in modo così bello e armonioso! E’ un personaggio dolce e carino, che adora i suoi amici. Tutto quello che vuole è semplicemente stare con loro, partire all’avventura, anche se non capisce completamente che è in corso una guerra! E penso davvero che le mie scene preferite del film siano quelle dove lui è presente.

IL CAMEO DI STAN LEE!

In un primo momento era stato annunciato che non veniva inserito il cameo di Stan Lee in questo film, ovviamente si trattava di un depistaggio. Kyle, infatti, ci ha rivelato dove trovarlo!
Il cameo, quasi impercettibile, è stato inserito e Stan Lee, dopo averlo visualizzato, è rimasto molto colpito ed entusiasta!!
Riuscirete a vederlo al cinema??


Noi abbiamo l’immagine, e ve la posteremo nei prossimi giorni, al momento vi diamo solo un indizio: prestate molta attenzione al Collector’s Museum!!

STAY TUNED!

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