Disneyland Paris: diversamente abili costretti a pagare una multa salatissima

Sei persone di età compresa tra i 31 e i 65 anni sono state condannate per appropriazione indebita e per complicità in appropriazione indebita dal tribunale penale di Meaux. Hanno rivenduto dei biglietti per accompagnatori distribuiti gratuitamente da Disneyland Paris.

Due coppie di persone diversamente abili e due dei loro parenti, originari di Bussy-Saint Georges (Seine-et-Marne), hanno trasformato il loro abbonamento annuale a Disneyland Paris in una «fabbrica di denaro liquido», per citare quanto è stato detto dal magistrato del tribunale penale. 
Ma partiamo dalle basi: cos’è l’appropriazione indebita?
L’appropriazione indebita è un reato contiguo al furto. Il furto consiste nell’impossessamento di un bene mobile altrui; l’appropriazione indebita, invece, implica il possesso in sé di un bene mobile o di denaro altrui. 
Questo giro di affari si è protratto dal 2016 al 2017. I quattro diversamente abili giudicati colpevoli amano così tanto Topolino da aver comprato un Passaporto Annuale Infinity per il parco. Questo Passaporto gli permette di poter entrare nel parco ogni giorno dell’anno; e, poiché sono a mobilità ridotta, usufruiscono gratuitamente di un biglietto in più per un accompagnatore.

 

«Hanno strumentalizzato la loro disabilità»

Il fulcro di questo giro di affari illegali è stato proprio il biglietto gratuito per gli accompagnatori, venduto a un prezzo che oscillava tra i 35 e i 50 euro, ovvero la metà del prezzo di un biglietto giornaliero per i due parchi di Disneyland Paris. Spesso raggiungevano i loro acquirenti tramite piattaforme come Facebook o Le Bon Coin. Un primo falso accompagnatore entrava nel parco con le coppie di disabili e, dopo aver completato la transazione nei bagni, recuperavano il biglietto d’ingresso, uscivano, lo rivendevano e ripetevano l’operazione. Questo fino a cinque volte al giorno, quattro volte a settimana. 

Così facendo, le due coppie hanno guadagnato circa 1500 euro al mese per un anno. I conti sono precisi, spiega la presidentessa del tribunale, perché venivano fatti in quaderni appositi ritrovati nelle loro abitazioni. L’organizzazione era «perfetta», aggiunge il magistrato, che poi commenta: «La cosa peggiore è che hanno strumentalizzato la loro disabilità».

«Usufruire del sistema non è illegale»

Gli imputati, presenti all’udienza, non rispondono alle domande del tribunale, esercitando il loro diritto a rimanere il silenzio. L’unica cosa che non gli sfugge è un numero: 130.000 euro di risarcimenti da pagare a Disneyland Paris. La difesa ribatte che non ci può essere perdita di entrate su un biglietto gratuito. L’immoralità di questo gesto è inopinabile, l’avvocato lo riconosce; tuttavia, afferma che «usufruire di questo sistema non è illegale». Questa frase non ha convinto il tribunale, che ha giudicato le sei persone colpevoli di appropriazione indebita e complicità in appropriazione indebita. 

Le due coppie sono state condannate a dieci mesi di prigione con sospensione della pena e a una multa di 1.000 euro. Dovranno comunque risarcire i danni a Disneyland Paris, che ammontano a 116.235 euro. I due complici se la sono cavata con una multa di 2.000 euro.

E voi? Che cosa ne pensate?
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