Come D’Incanto 2: il sogno torna ad essere realtà!

Enchanted libro

Il 21 novembre 2007 (7 dicembre in Italia) usciva nelle sale cinematografiche “Come D’Incanto” dove cartone animato e live action si univano in un lungometraggio che non solo avrebbe avuto un enorme successo di pubblico (circa 340 milioni di dollari di incasso complessivi) ma soprattutto avrebbe segnato per la Walt Disney un momento di svolta.

Dopo quasi dieci anni dalla fine del cosiddetto “Rinascimento Disney” (quel meraviglioso decennio di successi che si apre nel 1989 con “La Sirenetta” e si chiude nel 1999 con “Tarzan”, e che quindi ha dato alla luce molti dei grandi classici che hanno segnato la nostra infanzia), e dopo quasi altrettanti dall’apparizione dell’ultima principessa Disney (sebbene dai tratti poco principeschi), Mulan (1998), finalmente arrivava Giselle: in quella adorabile fanciulla che sognava di essere baciata dal suo principe per vivere per sempre felice e contenta con lui nel meraviglioso, magico mondo di Andalasia, e che invece si ritrovava catapultata in una molto meno magica New York City in compagnia di un cinico padre single (anche se non meno bello del suo amato principe), si fondevano tutti i tratti delle nostre più amate eroine. L’intero lungometraggio era in realtà un continuo omaggio ai più grandi successi Disney: “Biancaneve”, “La Bella Addormentata nel Bosco”, “Cenerentola”, “La Sirenetta”, “La Bella e la Bestia”, “Lilli e il Vagabondo”, solo per citarne alcuni.

Come D'Incanto

 

Ma questo gioco di citazioni più o meno esplicite non era che l’intelaiatura per una storia tutta nuova che, giocando con i principali cliches a cui la Disney ci aveva abituato per 70 anni, finiva per ribaltarli. Ecco allora che l’affascinante principe azzurro delle fiabe si rivela essere solo un bellissimo bamboccione canterino, se per caso lo si incontrasse davvero nel mondo reale. E pulire casa in compagnia di topini e uccellini può diventare un po’ più disgustoso nella vita vera, in cui al massimo possono aiutarti ratti e piccioni. E il vero amore non è evidentemente quello che sboccia nei due minuti e mezzo di un “romantico duetto”, ma quello che per crescere ha bisogno di giorni, mesi, anni, e magari anche di una pizza e di una passeggiata nel parco. E se all’improvviso inizi a cantare nel mezzo di Central Park può anche venirne fuori un numero sensazionale alla “Stia con noi”: ma solo se provieni da Andalasia, altrimenti più probabilmente ti prenderanno per pazzo. E, certo, anche nel mondo reale possono arrivare ogni tanto le streghe cattive e i draghi; ma una volta sconfitti, diversamente dalle favole, non c’è un lieto fine: piuttosto un lieto inizio, che è anche più magico.

“Come d’Incanto” si poneva quindi come cerniera tra due epoche: la Disney dei tempi d’oro, ripresa e omaggiata, e quella successiva dei più recenti capolavori, da “La Principessa e il Ranocchio” a “Frozen”, di cui erano anticipate molte situazioni e tematiche (basti pensare al principe Hans in “Frozen”, soppiantato da uno strano tipo sì puzzolente e ossessionato dalle renne, ma capace di sentimenti molto più profondi). È stato questo il suo punto di forza, e la ragione per cui ha saputo conquistare non solo i bambini contemporanei, ma anche i bambini di qualche anno prima, quelli cresciuti a pane e Alan Menken. E che magari così qualche mese dopo (momento autobiografico…) al loro 18° compleanno hanno potuto ballare con il proprio principe azzurro sulle magiche note di “Così vicini”.

Visto il grande successo del film, già nel febbraio 2010 si iniziò a vociferare di un sequel in uscita per la fine del 2011, che avrebbe rivisto la partecipazione di tutto il cast originale (Patrick Dempsey, Amy Adams, Susan Sarandon, James Marsden, Idina Menzel) e che sarebbe stato prodotto ancora da Barry Josephson e Barry Sonnenfeld, ma di cui la sceneggiatura sarebbe stata di Jessie Nelson (“Mi chiamo Sam”, “Nemiche amiche”) e la regia di Anne Fletcher (“Ricatto d’amore”, “27 volte in bianco”, “Step Up”), in luogo rispettivamente di Bill Kelly e Kevin Lima. La notizia era stata rilasciata dalla Walt Disney Pictures al settimanale americano Variety. In seguito però, come avevano confermato in due interviste del gennaio e marzo 2011 rispettivamente Alan Menken (straordinario compositore delle colonne sonore, oltre che di “Come d’Incanto”, già di “La Sirenetta”, “La Bella e la Bestia”, “Aladdin”, “Il gobbo di Notre Dame” ecc.) e James Marsden (che impersonava il principe Edward), il progetto era stato accantonato. Fino ad ora.

Già il 19 dicembre 2012 in un’intervista di CraveOnline ad Anne Fletcher si era riparlato del tanto atteso sequel, ma non era stato detto molto. Ma nell’ottobre 2013 Amy Adams è stata ufficialmente riconfermata nel ruolo di Giselle, come si accenna anche nell’ultimo numero di Best Movie (gennaio 2014) in una pagina dedicata all’attrice, che è già al lavoro. E anche Idina Menzel, la voce di Elsa in “Frozen”, in una recente intervista accenna al sequel, in cui dovrebbe tornare a interpretare Nancy Tremaine. Recentemente sono state anche aggiornate le schede di “Enchanted 2” nell’ Internet Movie Database e sul sito Movieplayer.it.
Stando alle pochissime informazioni reperibili al momento, sono confermate Anne Fletcher alla regia e Jessie Nelson alla sceneggiatura, i produttori sono gli stessi del primo film (Barry Josephson e Barry Sonnenfeld), e sembra confermato il cast originale.

Come D'incanto

L’uscita del film ancora è sconosciuta. Il sogno tornerà davvero ad essere realtà? Noi speriamo proprio di sì!

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2 pensieri su “Come D’Incanto 2: il sogno torna ad essere realtà!

  1. Io spero proprio che Come D’Incanto 2 – L’unione tra Andalasia e New York è il titolo più bello per il film in tecnica mista Disney in cui Giselle, Nancy, Edward, Robert, Nathaniel, Morgan, Mary Ilene, Sam e Henry, i fratelli Banks, Angela, Clara, Carl, Jason, la versione benefica di Narissa, il Troll e l’esercito di animali parlanti della Foresta capitanati dal loro leader Pip lo scoiattolo vorrebbero sconfiggere ancora una volta la terribile e infida regina-strega Narissa, perchè ho una canzone in stile Tartarughe Ninja alla Riscossa che parla proprio di questo:

    Gruppo straordinario sempre pronto
    e in allerta come noi

    Tanti amici sempre super favolosi
    Sempre forti

    Per il banchetto van pazzi, sai
    E per loro festa sempre sia

    Tutti qui uniti per difendere i due mondi
    Sono forti

    Come D’Incanto
    Andalasia-New York, che bella tangenziale

    Come D’Incanto
    Narissa tremerà

    Come D’Incanto
    Tanta gente in gamba ci proteggerà

    Come D’Incanto
    Presto noi siamo qui

    Che gruppo eccellente

    Coraggio ci da

    Che gruppo forte

    Giustizia farà

    Come D’Incanto

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